sabato 4 marzo 2017

Days Off.


La sveglia è suonata presto. La borsa è quasi pronta, la palla di pelo rossa dorme vicino a Jimmy -che magari sbava sul cuscino. Un caffè veloce. Le ultime cose da preparare. Il libro che ha sul comodino. Si veste al volo e poi via. Compra un paio di caffè e dei Donuts. Non è da sola, Galen è al suo fianco, come spesso succede ultimamente. E le piace che sia così. La mano ancora sul suo ginocchio. Una strada che hanno già percorso insieme. Ma questa volta non hanno la fine del mondo che fiata sul collo. Ancora escono dalla città, dal Paese. 
Davanti a loro l'immensità dell'oceano, a Longport. La voglia di riposarsi. Di staccare la spina. Di riprendere fiato e rigenerarsi. Di stare bene.
« Non intendevo questo è che... tante volte ti vedo strana, sbattuta o affranta e non posso chiederti il perché... fino a che si tratta di "tizi che chiedono pareri" d'accordo. Però non voglio che ti chiudi con me. Questo dico. »
« Non voglio chiudermi con te. Ma non voglio nemmeno merntirti. »

[...]
« Tu vali lo sforzo. »
Per quanto dovrà continuare così? A nascondere Scout. Quella che ormai è parte integrante della sua vita. Della sua persona. Una parte di sé. Tenere le due cose separate, ha imparato a farlo. Ma quando hai una persona esterna a tutto, lì sì che si complica. Qualcuno le aveva consigliato di trovare un proprio angolo di pace in mezzo a tutto il caos che è il mondo esterno. Ed eccola lì. Eccoli lì.
Per un paio di giorni può permettersi di mettere da parte la sua maschera. Le prossime missioni e quelle passate. Le esplosioni e rivendicazioni. Per un paio di giorni vuole essere Andrea. Solo Andrea.


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