lunedì 2 gennaio 2017

Falò.

"Veloce, spegnilo!"

Tutto stava andando proprio per il meglio. Forse anche grazie alla presenza del buon vino in tavola. Poi sì, si è sentita mancare il pavimento sotto i piedi, lo stomaco che si è attorcigliato in ogni modo possibile e immaginabile, il cuore che ha iniziato a correre all'impazzata. Tutto è successo così in fretta. E così, di fretta, si è ritrovata fuori casa propria per entrare in una ormai familiare. Di cui ha pure le chiavi.

Poche parole. Tante occhiate preoccupate. Tanti gesti un po' impacciati. Si avvicina e si allontana. Anzi, non riesce nemmeno ad avvicinarsi come vorrebbe.
È una notte davvero lunga. Gli occhi si chiudono, ma ad ogni minimo movimento, rumore, odore, subito scatta su con la schiena. Raggiunge di corsa la porta della camera, la mano sulla maniglia, pronta a intervenire, il cuore che batte ancora. Ma non varca quella soglia. Non ce n'è bisogno, forse. Non sa cosa fare. Doppio forse.

E ci prova, comunque. 
Stringe i pugni a qualche risposta ricevuta, conta fino a dice, o venti, o cento prima di rispondere. Ma non sempre. Ma comunque non se ne va. Resta lì, nonostante qualcosa dentro le dica di muovere quelle gambe e andarsene altrove. 

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"Andrea, ci stiamo imbarcando! Non ci credo! Ci vediamo tra qualche giorno!"

Ebbene sì, ci sono visite in arrivo. Legge quel messaggio diverse volte. Ha un mezzo sorriso stampato in viso, ma non risponde. C'è qualcosa che stona, nel complesso. Abbandona il telefono sul letto e finisce di preparare quella mini borsa per quel Capodanno organizzato all'ultimo. Addio al lago con amici e colleghi, benvenuta serata a mollo. Potrebbe diventare un pesce, forse.

Esce di casa e controlla che tutto sia in ordine. La palla di pelo rossa che dorme sul divano, gli ha messo il cibo per la sera e ha pure un po' abbondato per la colazione. Si chiude la porta alle spalle. Un paio di giri di chiave e poi scende lentamente le scale. Sembra se la stia prendendo comoda. Molto comoda. Riprende pure il telefono e rilegge il messaggio. Scrive qualcosa, ma poi cancella.
Prende una grande quantità di aria prima di uscire definitivamente di casa.

Ma per fortuna, per Capodanno, gli unici fuochi sono stati quelli d'artificio.
Si è messa d'impegno, all'inizio, poi le cose sono venute fuori normalmente, in modo spontaneo. Tutto è andato bene. 

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Un altro messaggio.
"Andrea?"
No, non ha ancora risposto.

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